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Il 29 ottobre 1996 per Christophe Munzihirwa (biografia
in francese), Arcivescovo di Bukavu,
si è compiuto il martirio per l'Africa, attraverso le
mani di un gruppo di militari rwandesi. Tre sono stati gli elementi
che hanno contraddistinto la sua esistenza: la profezia, lettura
della situazione senza compromessi con il potere; la fraternità,
vettore di un amore indistinto, senza pregiudizi; il martirio,
volontà di rimanere a fianco delle vittime fino alle
estreme conseguenze. Non c'è che un prezzo da pagare
per la libertà, il prezzo del sangue, diceva.
La chiesa grida ancora una volta forte che nessuna logica politica
vale più della persona umana. È per aver detto
forte questa verità che Mons.Munzihirwa è stato
ucciso. Al crepuscolo della sua vita, questo vescovo è
diventato popolo e la sua voce ha smesso di formulare parole
per tramutarsi in grido, il grido della gente...(Da
"Mons.Munzihirwa, martire della speranza", Ass. Solidarietà
Muungano/Chiama l'Africa, Parma 1999)
(FRA)
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